Una rilettura più attenta è necessaria

logoLa Buona Scuola apre a 360° e sa intercettare la realtà italiana? E’ forse giunta la volta buona che ciò avvenga, riprendendo i due diritti riconosciuti dal 1948 – a) la pluralità di offerta formativa che rende possibile b) la libertà di scelta educativa – e non ancora garantiti?

A pag. 65 il documento parla di scuole pubbliche statali e paritarie -“Il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), previsto dal Decreto del  Presidente della Repubblica n. 80 del 2013, sarà reso operativo dal prossimo anno scolastico per tutte le scuole pubbliche, statali e paritarie.” -; a pag 66 dichiara la trasparenza nella comunicazione della valutazione delle scuole – “Il Sistema Nazionale di Valutazione sarà esteso anche alle scuole paritarie. Servirà lavorare per dare alle scuole paritarie (valutate positivamente) maggiore certezza sulle risorse loro destinate, nonché garanzia di procedure semplificate per la loro assegnazione. Sarà ugualmente importante assicurare trasparenza. Per questo, i dati relativi alla valutazione delle scuole paritarie saranno trattati come i dati di tutte le altre scuole, e saranno quindi pubblicati su Scuola in Chiaro 2.0.” – . Questo aspetto sarà un aiuto alla famiglia che ha il diritto di compiere scelte responsabili e aprirà alla libertà di scelta educativa, favorita anche dall’intervento dei privati (si intende per tutta la scuola pubblica, statale e paritaria)  come si afferma a pag. 119, mentre a pag. 124 sembra intravedersi una sostenibilità a breve che implica la definizione di un costo standard, conditio sine qua non per ogni discorso di sostenibilità. Proviamo a rileggere il documento considerando che tutte le affermazioni, inerenti il futuro e ogni miglioramento attuabile, possono e devono intendersi riferite alla scuola pubblica tutta, statale e paritaria.
Sia l’ottimismo di chi non si arrende e si sente responsabile in prima persona a prevalere anche nel lettore.

Si rimanda al link: http://www.nonprofitonline.it/default.asp?id=466&id_n=6063

LIBERI DI EDUCAREchiama corresponsabilità

downloadLe scuole paritarie sono chiamate a nuove e radicali sfide che impongono un rafforzamento e un ampliamento delle competenze della dirigenza, sia laica sia religiosa. Le scuole paritarie gestite da istituti religiosi in particolare conosceranno sempre più processi di delega e di passaggio generazionale a favore del personale laico, il quale però dovrà essere preparato urgentemente nella direzione indicata, pena la non continuità dell’opera”.
Si tratta di un percorso che presenta molti tratti innovativi e che mira a offrire una chance a garanzia del pluralismo educativo gravemente compromesso dalla chiusura delle scuole pubbliche paritarie – continua suor Anna Monia Alfieri -. La scuola è un diritto di ciascun cittadino e un dovere per lo Stato favorirne lo sviluppo, non la morte. In questa relazione di diritto-dovere è intrinseca un’altra libertà: quella della scelta educativa. Ora più che mai è necessario riconoscere e custodire il valore sociale e civile insostituibile delle opere scolastiche dei nostri Istituti, al fine di garantire la libertà di scelta educativa in un’Italia che vede gravemente compromesso il proprio patrimonio culturale.
Da qui un corso “Direzione e gestione delle scuole paritarie degli Istituti Religiosi” che si svolgerà presso l’Università Cattolica, avrà inizio a novembre 2014 per poi terminare a luglio 2015, e sarà articolato in 13 lezioni tenute il sabato. Si rivolge a dirigenti e dipendenti con ruoli di responsabilità nelle scuole paritarie. Obiettivo peculiare è fornire strumenti per una gestione efficace ed efficiente degli Istituti al fine di garantirne la continuità formativa, preservando lo spirito fondante del percorso educativo.
La direzione scientifica del corso è affidata al professor Marco Grumo, docente di Economia aziendale all’Università Cattolica e direttore della Divisione non profit e impresa sociale di Altis, e a suor Anna Monia Alfieri, docente presso la Divisione non profit e impresa sociale di Altis.

 Direzione e gestione delle scuole paritarie degli Istituti Religiosi

 

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