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Tu sei mio Figlio, l’amato

gennaio 5th, 2016

Battesimo di Gesù                       10 gennaio 2016

Lc 3,15-16.21-22

 Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Chi è Gesù di Nazareth? L’evangelista Luca afferma che è il figlio, l’amato, colui che, nascosto da secoli eterni, ora ha rivelato il mistero di Dio Padre; in lui il Padre ha posto il suo compiacimento (dal latino: cum-placére).
Qual è l’attività che il Padre gli ha designato? Quella di far conoscere il volto, il suo amore, le sue parole di grazia e di verità. Gesù svolge la sua attività con la potenza dello Spirito Santo. Lo Spirito è su Gesù e con Gesù in modo permanente durante tutta la sua vita e la sua attività pubblica.
Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento; sono racchiuse in questa solenne proclamazione le tre prerogative che ci accomunano a Gesù con il nostro battesimo e che ci “legano” a lui attraverso la professione religiosa. Infatti la vita nuova si esprime nell’aderire a Lui accogliendolo nella nostra storia e nella rete della nostra piccola quotidianità dove siamo chiamate a manifestare la sua presenza che ci pervade e ci trasforma.
Partecipiamo alla missione di Gesù, nella sua triplice funzione sacerdotale, regale e profetica; apparteniamo a lui per sempre, siamo segno della sua impronta per sempre, siamo inviate in missione da Lui per sempre! Siamo inserite nella sua morte e risurrezione per partecipare con lui alla vita nuova nello Spirito, per sempre!
Siamo figlie nel Figlio, amate in Lui di amore eterno, anche in noi il Padre si compiace: siamo chiamate a lasciar agire in noi l’opera della grazia che ci rende nuove creature. E… anche per noi Dio esulta!

Antonella Sana, op
antop07@gmail.com

Battesimo del Signore / C

gennaio 10th, 2010

In questo anno in cui, nel Lezionario per il ciclo C, leggiamo l’Evangelista Luca, oggi, nella I Domenica del Tempo lungo l’anno,  ci viene proposto il Mistero del Battesimo di Gesù al Giordano, inserito nella grande attesa che era tra il popolo e che l’evangelista sottolinea. “Tutto il popolo era in attesa… . Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba , e vi fu una voce dal cielo: “Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto”.

Gesù, in preghiera e in silenzio, lascia che il Padre parli su di lui dopo averlo colmato di Spirito Santo per la sua missione. Egli è il Servo-Figlio che viene per portare a compimento la salvezza voluta da Dio. In realtà il Battesimo per Gesù è già accettare la croce, in piena libertà, in piena adesione al volere del Padre suo che si compiace su di lui e lo aiuta con la forza dello Spirito santo.

Il Signore si immerge nelle acque del Giordano e così facendo accetta di immergersi nei flutti della morte per ridare la vita a tutti coloro che dalle acque rinasceranno.

Proprio la preghiera aiuta Gesù in tutta la sua missione: entra nel mondo pregando, prega lungo tutta la sua esistenza, muore pregando, prega nella tomba, sta dinanzi a Dio ad intercedere in nostro favore sino alla fine del mondo.

Il Battesimo di Gesù è sostanzialmente differente dal nostro eppure merita a noi la grazia del nostro! Oggi è buona cosa nella liturgia fare memoria del Battesimo dare la nostra adesione, il nostro si, a quel evento che sta all’origine del nostro essere cristiani.

                                                                             Sr Cristina Cruciani, pddm