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Amore eccessivo (Gv 12,1-11) – Lunedì Santo

marzo 29th, 2010
Oggi il nostro cuore riposa con Gesù nella quiete domestica della casa di Betania, avvolti dalla serenità che sa infondere l’amicizia.
 
 
 

Ma anche in questo caso è solamente un momento, perché irrompe violenta la critica subdolamente interessata di Giuda e la velenosa decisione dei sommi sacerdoti invidiosi che decidono di far morire anche Lazzaro assieme a Gesù.
Perché questa avversione? Perché non hanno capito nulla dell’amore, preoccupati come sono di se stessi e del loro potere e privilegio: non sono, non siamo disposti né disponibili per l’incontro, cercano, cerchiamo lo scontro, l’eliminazione dell’altro. Eppure ci è familiare la voce del profeta: “non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta” (Is 42, 4)
Maria, con il suo gesto di amore totale, che spreca una libbra di olio profumato, di vero nardo, assai prezioso, assurge a simbolo dell’amore tout court, perché la misura dell’amore è amare senza misura.
Gesto sconveniente quello di Maria? E’ questa la terribile domanda che frena ogni nostro incontro vero con l’altro: diamo qualcosa, non “sprechiamo” noi stessi, neppure all’interno della nostra comunità! Giudichiamo tutto eccessivo! Eccessiva la preghiera, eccessivo continuare a riscaldare l’amore in comunità, eccessivo donare un po’ troppo del mio tempo agli altri, eccessivo… l’amore che il vangelo ci propone. E l’eccessivo disturba il quieto ed equilibrato ordine che ho dato alla mia vita.
Signore, mettimi dentro un po’ di inquietudine, fammi essere un po’ eccessivo nel mio amore verso te e verso i figli tuoi, miei fratelli!

 d. Ferruccio Cavaggioni
giuseppino del Murialdo
 fcavaggioni@gmail.com