ISTAnt1Per la Chiesa – e per Dio – i numeri non contano

In Mongolia i cattolici intendono far festa; in quello Stato, infatti, si celebrano i 25 anni di presenza cattolica. In occasione della solennità della Santissima Trinità ad Erdenet – città a nord della capitale Ulaanbaatar – la Chiesa della Divina Misericordia è stata costituita come parrocchia dal Vescovo Wenceslao S. Padilla, CICM, Prefetto Apostolico della stessa Città. In questo anno, poi, verranno anche costituite parrocchie altre due Chiese.

Il fiorire di queste nuove entità parrocchiali è indice e segno di grande speranza: i battezzati mongoli sono in continua crescita. E’ il piccolo seme che messo in terra fertile dà un abbondante frutto. Erano, infatti, appena tre i battezzati con i quali è partita la volontà o il desiderio di costituire una comunità parrocchiale. “Dove sono riuniti due o tre nel mio nome – disse Gesù – lì in mezzo a loro ci sono io”.

Era il 2013 quando il missionario congolese p. Prosper Mbumba, CICM (Congregazione del Cuore Immacolato di Maria) ha iniziato a seguire i tre cattolici battezzati che vivevano in quella città. Intendeva ‘assicurare e accompagnare quelle persone nella loro vita di fede perché “non fossero pecore senza pastore”. racconta il sacerdote, allora supervisore di una scuola materna, struttura prescolare per bambini svantaggiati gestita dalla Congregazione del CICM dal 2002. Una volta al mese celebrava l’Eucaristia con i tre cattolici. A volte, quando con lui celebravano altri sacerdoti, il numero dei celebranti era superiore alla comunità partecipante.

Poi su invito di quegli stessi tre cristiani, altre persone – amici, parenti, conoscenti – si sono avvicinate, la comunità cresciuta e dal 2015 l’Eucaristia è celebrata ogni domenica.

Dal 2016, – anno giubilare della Misericordia – la parrocchia – ottenuta anche l’autorizzazione dell’autorità civile – è riconosciuta ufficialmente come comunità. Da qui il nome della “Divina Misericordia”. L’impegno che li accomuna è: “creare una comunità partecipativa dove sacerdoti e laici possano irradiare il Vangelo e far conoscere la presenza del Signore alla gente di Erdenet”. E ‘insieme progredire verso la pienezza della vita cristiana’. (B.M.)