camminare_insieme1“Chi cammina solo può partire oggi, ma chi viaggia in compagnia deve attendere finché l’altro non è pronto”. David Henry Thoreau

Parola di un filosofo, scrittore, poeta statunitense del XIX secolo. Ma è innanzitutto la grande legge biblica, l’ineliminabile norma evangelica. E, per questo, prima di tutto una perfetta e insopprimibile legge umana. Una norma che non permette forzature. Che non può essere snobbata.

Non siamo stati creati per vivere in ‘pura’, assoluta solitudine. Gli anacoreti – che hanno fatto questa scelta in piena libertà decisionale – vivono in comunione con l’umanità, con le sue sofferenze e le sue gioie, le sue passioni e i suoi tormenti e di essa si sentono rappresentanti davanti al Dio di tutti.

Creati tutti per vivere ‘in compagnia’, la vita nella sua globalità ha precise esigenze. Innanzitutto ammettere l’esistenza dell’altro, che è diverso certamente, e proprio per questa diversità deve essere rispettato, apprezzato; di più, se possibile o necessario, deve essere stimato e valorizzato nelle sue specifiche qualità vitali, caratteriali, intellettuali; in sintesi: ne deve essere valorizzata la professionalità. Banalizzare o ironizzare le capacità altrui sarebbe imperdonabile.

Gesù non ha mai umiliato nessuno; è stato comprensivo e amabile con l’adultera presa nello stesso momento in cui gli apostoli gliela presentano come inadempiente. Non ha umiliato l’altro inadempiente, Zaccheo. Egli, piccolo di statura, si era arrampicato su un albero per vederlo bene dall’alto. E Gesù con previa attenzione, quasi con devoto rispetto lo invita: “scendi; devo pranzare a casa tua…”. Altrimenti detto: parte del mio cammino nella vita lo devo percorrere con te.

Gesù manderà gli apostoli ad annunciare la salvezza soltanto ‘dopo’ che lo hanno seguito, ascoltato; dopo aver ricevuto la luce e la forza dello Spirito, atteso in preghiera nel cenacolo.

Gesù non improvvisa mai. E non idealizza né mette fuori corso nessuno. Attende. Ogni buon maestro attende che l’alunno abbia imparato; sia cresciuto. Soltanto dopo gli affiderà il compito specifico. Così chi deve mettersi in viaggio con altri deve attendere che questi altri siano pronti.

sr Biancarosa Magliano, fsp

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