“Sprecavo nelle preoccupazioni un prezioso secondo di quella gioia distillata”.

(Richard Bach)

attimoE’ una osservazione sagace che l’autore fa su di sé in un momento di particolare intensità in un suo viaggio in aereo quando stava per planare. S’accorge di aver allontanato lo sguardo dall’essenziale di quel momento: godersi l’ebbrezza di una discesa dall’atmosfera alla terra, dal volo al posare i piedi su terra ferma. Lo sguardo sull’essenziale si era dileguato in preoccupazioni inutili, evasive. Era passato alle accidentalità del momento.

Forse non aveva ancora capito che le stesse preoccupazioni diventano piccole quando si è stati capaci di voltare lo sguardo dall’altra parte. Prenderne le distanze… Quando si è assunta razionalmente la capacità di dare alle persone, agli accadimenti della vita, presente e passata, le giuste proporzioni… quando ci si lascia raggiungere dal proprio io più vero, allora esiste la possibilità di degustare i vari distillati di ogni giornata. Già perché anche il passato può intorpidire i pensieri.

“Se accogliamo pensieri degradati questi ci fanno come loro; se accogliamo pensieri di Vangelo, di bontà, di bellezza questi ci faranno uomini e donne della bellezza”. Scriveva un autore. Anziché lasciarsi risucchiare dalle preoccupazioni, allora, urge guardarle con distacco, dall’alto di Dio, dall’alto e nella luce concreta della verità di ogni evenienza, lieta o tormentata, come quel pilota che doveva o poteva gustarsi la bellezza di un atterraggio, a dir poco, poetico.

La società, oggi, le stesse convulse tragiche vicende che di ora in ora le diverse vie di comunicazione offrono; il desiderio o la passione per le opere apostoliche, le tensioni all’interno delle comunità, chiedono non un coinvolgimento che succhia e consuma, seduce e ipnotizza. Dio non succhia né consuma. Egli è quel dolce, acuto, infinito distillato che ci deve assorbire. Anche nei momenti in cui si è tentati di fuggire. “Ringrazia la fonte quando bevi“ recita un proverbio cinese. Ogni essere umano necessita gesti semplici, anche per volare in alto, che rivelino però le bellezze sparse nel mondo, in te, in ogni sorella, in ogni cosa, in ogni evenienza, in ogni goccia di rugiada… Dio è la spinta ascensionale verso una più luminosa vita. E’ la fonte che ristora. Dona pace; depone la pace in cuore. Sempre. Se si è allenati ad accoglierlo. E’ questione di discernimento, di stile, di visione della vita.

 

Biancarosa Magliano, fsp

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