Le Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia

logo-crocifisse1Le  Suore Crocifisse  Adoratrici dell’Eucaristia, nascono a Napoli  il 20 novembre 1885, grazie a Madre Maria Pia Notari, che accogliendo l’invito di Dio decise e tanto si prodigò per la fondazione di questa famiglia religiosa.

Due sono gli elementi principali che caratterizzano il carisma delle suore crocifisse: la Croce e l’Eucaristia.

L’atto di amore più grande di Gesù è stato il suo sacrificio sulla Croce: allo stesso modo loro vogliono donarsi come, con e per Lui; adorarlo nel Sacramento dell’Eucaristia ed essere il prolungamento della sua missione nel mondo.

Un’importanza fondamentale viene data alla preghiera, vista come un tempo privilegiato per stare con lo Sposo. Il progetto apostolico delle suore crocifisse si esprime principalmente attraverso la preparazione delle ostie e la distribuzione delle stesse e del Vino Eucaristico; la confezione delle vesti liturgiche e della biancheria d’altare; la formazione cristiana delle persone attraverso la  gestione di scuole cattoliche, di istituti socio-assistenziali ed educativi, di case di riposo per anziani e di case per ferie; l’assistenza a giovani studentesse  e a gruppi organizzati per giornate di spiritualità; la collaborazione alla vita  e alle opere parrocchiali e diocesane.

 

Gli elementi che costituisco il carisma e la spiritualità della Suora Crocifissa Adoratrice dell’Eucaristia

Crocifissa col Cristo, nell’offerta quotidiana di se stessa per le necessità della Chiesa e del mondo intero, è apostola dell’Eucaristia non solo per quanto riguarda la preparazione della materia per il Sacrificio Eucaristico, ma soprattutto per l’impegno a far amare Gesù da tutti, bambini, adolescenti, giovani, famiglie, anziani, ammalati e poveri, preparando il cuore di ognuno ad essere dimora di Dio Trinità.

Ama con tutte le forze Dio con la totale donazione di se stessa e con la preghiera e l’adorazione costante per la riparazione delle deviazioni e degli errori largamente diffusi nel mondo e per la santificazione dei sacerdoti.

Le figure di santità dell’Istituto

Le suore crocifisse hanno la fortuna di potersi ispirare, nel loro percorso di santità, a due grandi esempi: la Madre Fondatrice, Maria Pia Notari e la Beata Maria della Passione.

La Beata Maria della Passione

Beata1Nacque a Barra, oggi popoloso quartiere di Napoli, il 23 settembre 1866, da Leopoldo Tarallo e Concetta Borriello. Al battesimo, celebrato nella parrocchia “Ave Gratia Plena”, le fu dato il nome di Maria Grazia. In famiglia ricevette una solida formazione umana e cristiana, che completò facendo la prima comunione a sette anni e la cresima a dieci.

Da giovane aspirò intensamente alla perfezione cristiana. Desiderava abbracciare la vita consacrata, ma, fortemente contrastata dal padre, riuscì a realizzare questo progetto solo a venticinque anni, quando fu accolta a San Giorgio a Cremano tra le Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia, da poco fondate dalla Serva di Dio Maria Pia Notari. Era il 10 giugno 1891.

Nella famiglia religiosa Maria Grazia Tarallo assunse il nome di Suor Maria della Passione. Condusse quasi tutta la sua vita nella casa di San Giorgio a Cremano. Se ne allontanò solo nel 1894-1896 per concorrere all’apertura di una nuova casa in Castel San Giorgio, in provincia di Salerno.

In comunità, ricoprì con impegno vari uffici, da quelli più umili di cuciniera, guardarobiera e portinaia, a quelli di maggiore responsabilità. Nel 1910, in fatti, fu nominata Maestra delle Novizie, curando così la formazione delle giovani che si preparavano alla professione religiosa tra le Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia. Realizzò in pienezza la vocazione religiosa, manifestando un grande amore alla Passione di Gesù Crocifisso, all’Eucarestia e alla Vergine Addolorata: “Mi chiamo Suor Maria della Passione” – era solita dire – “e debbo somigliare al Maestro”.

Condusse vita esemplare ed edificante nella carità, e tutta la comunità l’ammirava, percependo la ricchezza dei suoi doni mistici, che si manifestavano in forma di visioni, estasi e profezie. Fece della sua vita austera un’offerta a Dio per la redenzione dei peccatori e per la santificazione dei sacerdoti. La sua aspirazione – come confidava a qualcuno – era quella di “farsi santa amando Cristo nell’Eucarestia, soffrendo con Cristo crocifisso, guardando Cristo nella persona del fratello”.

L’ultimo periodo della sua vita, durante il quale si nutrì della sola Eucarestia, fu particolarmente doloroso a causa delle infermità. Circondata dall’affetto delle consorelle e compianta dai tanti che la stimavano per gli eccezionali doni mistici e la fama di santità, morì il 27 luglio 1912 a San Giorgio a Cremano, dove il corpo è ancora oggi conservato nella chiesetta delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia. Il cardinale Giuseppe Prisco, arcivescovo di Napoli, ne introdusse la causa di canonizzazione nel 1913. Papa Giovanni Paolo II dichiarò le sue virtù vissute in modo eroico nel 2004. Papa Benedetto XVI, infine, l’ha proclamata Beata con decreto del 19 gennaio 2006. La beatificazione di Maria della Passione è stata celebrata nella Cattedrale di Napoli il 14 maggio 2006.

Per maggior informazioni consulta il sito: www.suorecrocifisseadoratrici.org