Colui che non riesce a perdonare distrugge il ponte sul quale egli stesso deve passare; perché ogni uomo ha bisogno di essere perdonato.

George Herbert (1593-1633)

abbraccioI ponti sono lì per essere attraversati; servono per giungere alla parte opposta. Salvo eccezioni – mezzi pesanti che potrebbero farli saltare – essi sono aperti a tutti. Il perdono è un ponte offerto a ogni cuore di buona volontà; offerto a chiunque abbia bisogno di ‘passare dall’altra parte’: rimettere in vita una relazione spezzata, passare dall’offesa a una rinata amicizia, dall’affronto a un nuovo e, forse, più intenso rapporto.

E’ un mandato divino per tutti. Viaggiamo su questo nostro bel globo gli uni accanto agli altri, chiamati per vocazione universale alla fratellanza, ma tutti siamo facilmente mancanti. Tutti corriamo il triste rischio di mandare in frantumi un rapporto anche di tempo.

Il perdono è il ponte a disposizione di ogni persona di buona volontà. Se hai il coraggio di attraversarlo, fai rinascere una rapporto spezzato.

Il perdono – cosa non facile – va oltre: supera il disinganno, la delusione. Il perdono va al di là della giustizia. A volte necessita tempi lunghi. Perché i difetti di chi offende sono soltanto una parte, non sono la totalità dell’essere dell’altro. Non perdonare ci costringerebbe a ‘rimanere intanati nel proprio minuscolo Io. Non ne vale la pena. Il perdono dà ali all’amore, alla convivenza pacifica, a quella levità di cuore che nessuno può e non dovrebbe turbare mai.

sr Biancarosa Magliano, fsp

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